Carrot Cake

Alla fine ha ceduto. Sono ricorso alla più mera finzione, alle mie doti di attore melodrammatico ma ce l’ho fatta. Ho avuto la mia torta mensile… e che torta!! Mi piace l’idea di svegliarmi e fare colazione con la torta che ha fatto mia moglie ma riuscire ad ottenerla è lavoro duro.

Stavolta è bastato minacciare di farne una delle mie dietetiche… a base di dolcificanti… senza grassi… con tante spezie per dare sapore… che poi non è altro che una scusa per riempire il piatto di quello che ritengo uno dei miracoli della natura: lo sciroppo d’acero… ma quello vero. Quello del Canada.

Allora abbiamo googlato qualche ricetta qua e là… abbiamo persino scomodato i contatti internazionali di facebook e alla fine siamo riusciti a trovare una ricetta soddisfacente per la mia colazione.

Carrot Cake, la torta di carota. Una camilla gigante. Però ora ho una questione su cui ragionare.

Farina, uova, zucchero, lievito e spezie mi trovano concorde e sono la colonna portante di una torta in piena regola; è la presenza di 2 (due – II) banane e una sola carota che mi trovano un po’ perplesso ed esitante di fronte ad una ricetta di torta di carote, insomma correggetemi se sbaglio ma l’ingrediente principale di una ricetta dovrebbe dare il nome alla preparazione o comunque caratterizzarne la descrizione e la definizione, quindi scusate se sollevo una simile questione: una torta di carote dovrebbe sapere di carota (almeno un po’) ed avere una cospicua quantità di carota nella preparazione. Sarebbe come chiamare uno spezzatino “soffritto stufato”… e la carne? Passa in secondo piano? Insomma è con grande piacere che al mattino posso fare colazione con un delizioso Banana Bread nel quale è stata grattugiata una carota.

In effetti rileggendo il tutto sono consapevole che questa disquisizione possa entrare a far parte di uno dei tanti dialoghi non-sense presenti in Pulp Fiction e so benissimo che la morale della favola l’ho svelata parecchie righe fa ma è utile una riflessione sul rispetto delle definizioni… sulla veridicità dei nomi delle ricette… che si riassume in un: manteniamo le promesse!!! Devo confessare che in queste cose sono un po’ come i bambini, pretendo che le promesse siano rispettate, non si può promettere una torta di carota per poi rifilare una torta di banana!!!

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